Gli scommettitori sono ormai scoraggiati dalla schizofrenia dei risultati del campionato calcistico italiano, impossibile ipotizzare, in maniera razionale, i risultati di un torneo che ad ogni giornata riserva sempre parecchie sorprese.
Il ruolo della fortuna, della sorte, nel gioco, ma anche nella vita, riveste un ruolo in un certo senso spaventoso. Non si tratta di essere fatalisti, ma di riconoscere che, oltre ad i nostri sforzi i nostri progetti, esiste un insieme di concatenazione di eventi, di variabili, che è impossibile calcolare e prevenire.
La stessa nascita è frutto del caso, si può venire al mondo ad Haiti o in una agiata famiglia dell’assai più quieta Stoccolma. Si può iniziare, insomma, col piede giusto o con quello sbagliato.
Non che la ricchezza sia l’unico indice per calcolare la fortuna, si può essere sfortunati a nascere ad Haiti,sfortunati nel subire un terremoto e sfortunati ancora ad essere deportati , in qualità di orfani (o presunti tali), in agiate famiglie del “primo mondo” che smaniose di possedere un figlio approfittano della tragedia.
Possiamo considerare la buona sorte come la possibilità di potere ottenere i risultati sperati, senza la presenza di troppe variabili endogene che ci impediscano di perseguirli.
La possibilità di controllare quante più variabili endogene, di conseguenza è indice di fortuna. Si può ad esempio essere imputato in un processo e subire le pene previste, oppure, essere imputati in un processo ed avere la facoltà di cambiare le norme del processo stesso a proprio favore. Certo, ci vuole anche impegno, ci vuole impegno per arrivare, con qualsiasi mezzo, a quella posizione che ti consente di cambiare le leggi a secondo del proprio tornaconto a discapito di altri sfortunati che saranno destinati a subire tali leggi. Si può essere fortunati a vivere in un paese dove il popolo consenta che ciò accada, si può essere sfortunati, d’altra parte, a nascere in un paese dove la maggioranza approva o acconsente che ciò accada.
Si può essere sicuramente più o meno succubi della malasorte, si può accettare passivamente tutto ciò che il (buon?) Dio ci manda oppure tentare di opporsi o almeno resistere.
Si può addirittura essere complici o addirittura soci azionari della malasorte, soci o clienti, di terremoti frane ed alluvioni. La Protezione Civile di Bertolaso, si trasformerà, ad esempio, in una società per azioni, in tutto e per tutto simile ad un ente privato, di conseguenza la gestione di milioni di euro (soldi nostri), di assunzioni e consulenze appalti e forniture sarà totalmente affidata alla gestione di Bertolaso senza dar conto a nessuno. La tragedia la sfortuna di alcuni sarà, così, la fortuna di altri.
Tra l’altro sarà affidata alla stessa protezione civile la gestione dei grandi eventi, che come l’Expò di Milano subiscono ritardi organizzativi. Sembra che il paventato prelievo di fondi dal TFR degli italiani possa essere rigirato proprio per la gestione dei “Grandi Eventi”.
Ritornando a parlare di sport un grande evento è al momento la “Coppa d’Africa”. Dopo i fatti sanguinosi che hanno visto vittime i giocatori del Togo, si è parlato poco di questa manifestazione arrivata ai quarti di finale. Il torneo, in cui, cercano fortuna talenti di sfortunate Nazioni dello sfortunato Continente.
Sembrano in ottime condizioni l’Egitto che ha passato il girone a punteggio pieno ma anche la Nigeria che si è classificata seconda nello stesso girone inchinandosi solo davanti ai “Faraoni”. Angola ed Algeria hanno confezionato il classico biscotto ai danni del Mali (che ha fatto ricorso). Il Camerun di Eto’o si è qualificato a fatica.
ANGOLA-GHANA : OVER
COSTA D’AVORIO-ALGERIA: OVER
EGITTO-CAMERUN: 1
ZAMBIA-NIGERIA: 2
In attesa delle prossime olimpiadi invernali che prenderanno il via a breve, vi lasciamo con un video in tema, ricordando ai nostri lettori di stare bene in guardia dallo scommettere senza considerare che la ruota della fortuna gira per tutti. Soprattutto nello sport...

Ho letto con passione, tutto l'intero articolo. Solitamente pur sapendo di sbagliare, quando visualizzo post così "lunghi", mi arrendo a priori, ma questo mi ha coinvolto parola dopo parola, rigo dopo rigo... Complimenti all'autore, inanzitutto per l'argomento trattato e dopo per il tono e le parole utilizzate. Concordo in pieno con le sue parole! Nuovamente complimenti.
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