Dobbiamo complimentarci con i due per il gesto solidale ed altruista ed essere contenti in virtù del detto "meglio tardi che mai" (...se il tempo non fosse così tiranno con gli uomini...).
Siamo alla resa dei Conti
30 Novembre 2008
Nino Di Sclafani
scriveva...
"[...] Mi spiego meglio, la vicenda delle indennità decurtate solo del 10% rappresenta il classico falso problema. Io dividerei la questione in due aspetti.
Il Sindaco e la Giunta: sono coloro che hanno in mano la gestione della nostra comunità investendo molto tempo e sostenendo dei costi che vanno risarciti con un compenso.In cuor loro anche i più acerrimi nemici di questa amministrazione sanno che Ribaudo e la sua squadra sono amministratori full time che si confrontano con tutti i cittadini che ne fanno richiesta e non si sottraggono mai al confronto mettendo in campo tutto ciò che si può mettere pur di risolvere i problemi della comunità. Un giusto riconoscimento economico per il lavoro svolto è pertanto DOVUTO. Che in altri tempi ed in altri luoghi altri personaggi politici abbiano fatto altrimenti denota valori filantropici più accentuati o appetiti già appagati da altre entrate extra contabili.
PAssiamo ora al consiglio comunale, di cui peraltro faccio parte. La possibilità cumulativa di modificare le indennità di carica viene riconosciuta al Consiglio in merito al compenso percepito dal Presidente, dal Vice-presidente e dai consiglieri. Partiamo da questi ultimi, mi hanno spiegato che il gettone di presenza ammonta a circa 27 euro lordi, viene percepito per la partecipazione al consiglio comunale ed alle commissioni consiliari. Ho dato un occhiata alla media mensile di questi eventi ( 3 )e sicuramente un consigliere arriva a percepire un ottantina di euro lordi al mese. Se però il consigliere in questione ha già un reddito deve cumulare queste somme a detto reddito per versare la tassazione dovuta. Ad esempio nel mio caso considerata l'aliquota marginale irpef nonchè l'aumento della base imponibile ai fini di addizionali e inps per ogni consiglio comunale a cui mi troverò a partecipare mi rimarrà in tasca la favolosa cifra di 10 euro!!! Mi pare un compenso adeguato che tutto sommato giustifichi il mettersi in politica per poi farsi sputtanare da tutti gli anonimi frequentatori del blog.
Personalmente non sono contrario all'azzeramento di questo gettone che, come detto in consiglio, dallo stesso segretario non può essere sancito ad personam, ciò non toglie che singolarmente (soluzione che personalmente penso di adottare) ogni consigliere possa decidere di devolvere la somma a chicchessia dopo averla, però, riscossa ai fini fiscali. Qualcuno dirà: "perchè dunque non hai votato per l'azzeramento?" Semplice: per prima cosa il voto riguarda l'interezza degli organi del Consiglio, pur considerando inutile l'indennità corrisposta al Vice-presidente (ma a quanto pare a breve interverrà una legge regionale a risolvere la questione) non mi sento di dire la stessa cosa per il Presidente che di fatto coordina moltissime attività amministrative essendo chiamato a svolgere sovente le sue funzioni in Comune ed impegnando per questo fine tempo e mezzi (si pensi ad esempio ai numerosi interventi in seno ad organismi sovracomunali nell'ambito della questione Coinres). Altro aspetto del mio voto favorevole alla limitazione della riduzione riguarda quei consiglieri che di reddito non ne hanno alcuno essendo studenti o disoccupati e ritengo pertanto corretto che gli stessi possano contare su un compenso minimo che li aiuti anche ad acquisire tutti quegli strumenti di conoscenza migliorativi per la loro funzione. [...]"
Il Sindaco e la Giunta: sono coloro che hanno in mano la gestione della nostra comunità investendo molto tempo e sostenendo dei costi che vanno risarciti con un compenso.In cuor loro anche i più acerrimi nemici di questa amministrazione sanno che Ribaudo e la sua squadra sono amministratori full time che si confrontano con tutti i cittadini che ne fanno richiesta e non si sottraggono mai al confronto mettendo in campo tutto ciò che si può mettere pur di risolvere i problemi della comunità. Un giusto riconoscimento economico per il lavoro svolto è pertanto DOVUTO. Che in altri tempi ed in altri luoghi altri personaggi politici abbiano fatto altrimenti denota valori filantropici più accentuati o appetiti già appagati da altre entrate extra contabili.
PAssiamo ora al consiglio comunale, di cui peraltro faccio parte. La possibilità cumulativa di modificare le indennità di carica viene riconosciuta al Consiglio in merito al compenso percepito dal Presidente, dal Vice-presidente e dai consiglieri. Partiamo da questi ultimi, mi hanno spiegato che il gettone di presenza ammonta a circa 27 euro lordi, viene percepito per la partecipazione al consiglio comunale ed alle commissioni consiliari. Ho dato un occhiata alla media mensile di questi eventi ( 3 )e sicuramente un consigliere arriva a percepire un ottantina di euro lordi al mese. Se però il consigliere in questione ha già un reddito deve cumulare queste somme a detto reddito per versare la tassazione dovuta. Ad esempio nel mio caso considerata l'aliquota marginale irpef nonchè l'aumento della base imponibile ai fini di addizionali e inps per ogni consiglio comunale a cui mi troverò a partecipare mi rimarrà in tasca la favolosa cifra di 10 euro!!! Mi pare un compenso adeguato che tutto sommato giustifichi il mettersi in politica per poi farsi sputtanare da tutti gli anonimi frequentatori del blog.
Personalmente non sono contrario all'azzeramento di questo gettone che, come detto in consiglio, dallo stesso segretario non può essere sancito ad personam, ciò non toglie che singolarmente (soluzione che personalmente penso di adottare) ogni consigliere possa decidere di devolvere la somma a chicchessia dopo averla, però, riscossa ai fini fiscali. Qualcuno dirà: "perchè dunque non hai votato per l'azzeramento?" Semplice: per prima cosa il voto riguarda l'interezza degli organi del Consiglio, pur considerando inutile l'indennità corrisposta al Vice-presidente (ma a quanto pare a breve interverrà una legge regionale a risolvere la questione) non mi sento di dire la stessa cosa per il Presidente che di fatto coordina moltissime attività amministrative essendo chiamato a svolgere sovente le sue funzioni in Comune ed impegnando per questo fine tempo e mezzi (si pensi ad esempio ai numerosi interventi in seno ad organismi sovracomunali nell'ambito della questione Coinres). Altro aspetto del mio voto favorevole alla limitazione della riduzione riguarda quei consiglieri che di reddito non ne hanno alcuno essendo studenti o disoccupati e ritengo pertanto corretto che gli stessi possano contare su un compenso minimo che li aiuti anche ad acquisire tutti quegli strumenti di conoscenza migliorativi per la loro funzione. [...]"
Cliccate i documenti per ingrandirli



Onore al Merito.
RispondiEliminacaro nino è vero il detto che recita: cu pratica u zoppu all'annu zuppichia. e siccome è passato un anno e tu giuro sei il massimo della delusione per quello che hai prodotto! ma a parte questo forse non ti rendi conto di quello che scrivfi.....e quello ch3e hai scritto sopra è vergognoso ed è un offesa all'intelligenza. e poi come fai a dire che certi assessori sono disponibili, lavorano, bla bla bla: MA DOVE LI VEDI? DOVE SONO? DELUSIONE E FALLIMENTARE ECCO LA VOSTRA ESPERIENZA
RispondiEliminaComplimenti! Avete tutta la mia stima... il vostro è un grande esempio di solidarietà e di rispetto nei confronti della comunità marinese!
RispondiElimina"Il Sindaco e la Giunta: sono coloro che hanno in mano la gestione della nostra comunità investendo molto tempo e sostenendo dei costi che vanno risarciti con un compenso."
RispondiEliminaquale tempo investono e quali costi sostengono? il sindaco da dipendente prendeva uno stipendio di poco più di mille euro, mi pare che nel cambio ci abbia guadagnato.
tempo ne ha da vendere, se non andasse al municipio non avrebbe dove andare a parte il sindacato ma nessuno può dire di cosa parla con i cittadini che hanno il privileggio di essere ammessi nelle "SUE STANZE PRIVATE". oltre a lui non si vede nessuno, tranne l'assessore trentacosti che è diventato la sua ombra.
"Un giusto riconoscimento economico per il lavoro svolto è pertanto DOVUTO." QUALE LAVORO? nessun cittadino marinese si è accorto di nulla. forse le aperture che vengono murate o create nel fine settimana a porte chiuse. sinceramente non ci saremmo aspettati un'apologia così sviscerata
Gli assessori lavorano? L'unico che lavora mi pare che sia l'assessiore Trentacosti. Infatti, si deve a lui l'abbattimento della tabia al centro anziani e la creazione della stanze delle "Attese" al comune. Tutto volontariato, l'unico chi si sbrazza mi pari proprio Lui, gli altri fanno gli "intellettuali".
RispondiEliminaQuesto commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
RispondiEliminaPerchè non facciamo una protesta contro i costi della politica nazionale e regionale (inclusi i benefici come per esempio funerali pagati 5mila euro a deputati vecchi e nuovi). Lo sapete che a tutt'oggi paghiamo contributi ai partiti della vecchia legislatura anche se è durata soltanto due anni. lo sapete quanto costa un deputato regionale?
RispondiEliminahttp://www.storace.it/wp-content/uploads/2009/01/libero-03_01_09-la-sicilia-vizia-i-suoi-politici.pdf
Caro Totò, perchè non ci parli tu con quelli del PdL e gli dici che siano loro a dare l'esempio in tempi di vacche magre e si diano una regolata sia a livello nazionale che regionale. Marineo è solo un piccolo centro guidato da una modesta giunta di sinistra e non è giusto che paghi il conto per gli altri. Se ai consiglieri, agli assessori, spetta l'indennità di carica è giusto che gli sia riconosciuta.
Il referendum del 21 giugno ci costerà un casino di soldi E' GIUSTO SPRECARLI COSI'?
IO PROTESTO PER ABBASSARE I COSTI DELLA POLITICA REGIONALE E NAZIONALE.
I REDDITI DEI PARLAMENTARI SICILIANI - Il primo che bisogna mettere nell'elenco insulare è senz'altro la seconda carica dello Stato, il presidente del Senato Renato Schifani che, come abbiamo già detto, ha dichiarato un imponibile di 159.809 euro, una casa a Palermo e due Lancia Y10 (una del 2005 e una del 2006). Nel club dei milionari siciliani spicca l'avvocato Giulia Bongiorno, deputato del Pdl. La penalista di Palermo, da anni residente a Roma ha denunciato nel 2007 un reddito da un milione 29 mila 596 euro. E', inoltre, comproprietaria o proprietaria di diversi fabbricati tra Palermo, Mondello, Roma e Cefalù. Collezionista di terreni e case risulta essere l'ex presidente della Regione siciliana: Totò Cuffaro vanta un patrimonio immobiliare di 32 terreni e 5 fabbricati.
Nella squadra di governo tra i siciliani (anche se da tempo residente a Milano) c'è Ignazio La Russa quarto con 490.188. Anche il ministro della Difesa dichiara varie proprietà: un appartamento a Milano, una casa ad Alagna Valsesia in provincia di Vercelli, due a Zoagli in provincia di Genova, una a Catania, un altro fabbricato con due appezzamenti di terreno a Ragalna in provincia di Catania. La Russa è incalzato dal sottosegretario di Forza Italia Gianfranco Miccichè, l'ottavo della lista con 228.696 euro dichiarati. Chiude la top ten dell'esecutivo il ministro siracusano all'Ambiente Stefania Prestigiacomo, con un reddito imponibile di 153.384 euro. Solo al penultimo posto si piazza invece il Guardasigilli Angelino Alfano, con 123.939 euro.
Più ricco di Schifani è l'ex ministro Enrico La Loggia, vice capogruppo del Pdl alla Camera: ha dichiarato un reddito di 181.651 euro, dieci tra proprietà, comproprietà e fabbricati a Palermo, di cui tre a Castellammare del Golfo, una Alfa 147 e una Mercedes Benz 250. Nella classifica dei capigruppo l'ultima è Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd, fanalino di coda - si fa per dire - con un reddito di 116.383 euro.
Tra i siciliani in elenco figura in sesta posizione il capo del gruppo Misto, il senatore Giovanni Pistorio dell'Mpa, con 157.522 euro e nelle ultime quattro posizioni si piazza Gianpiero D'Alia, che guida il gruppo Udc-Autonomie al Senato e che dichiara 127.319 euro. Tra le new entry, per il Pdl, c'è l'ex assessore regionale Dore Misuraca, candidato mancato alla guida di Forza Italia in Sicilia. Misuraca - che batte però il rivale Miccichè in quanto a portafoglio personale - dichiara 239.262 euro. E si vanta di possedere una Panda e una moto Bmw 650. Il deputato nazionale del Pd, Sergio D'Antoni, ex vice ministro allo Sviluppo economico con Prodi, dichiara 200 mila euro, una casa in via Sampolo e terreni ereditati a Caltanissetta.
Un anno fa è approdata alla Camera anche Alessandra Siragusa, del Pd, che dichiara un reddito imponibile di 30.046 euro, guadagnato col suo stipendio da insegnante e con il gettone da consigliere comunale, e che dichiara una Toyota Corolla e un appartamento di proprietà, quello dove abita a Palermo. Il vice segretario del Pd regionale Tonino Russo, ex responsabile organizzativo del partito siciliano, approdato anche lui alla Camera tra le nuove leve, nel 2007 ha denunciato 25 mila euro.
http://www.sciclinews.com/news/La-dichiarazione-dei-redditi-dei-politici-italiani.-E-siciliani/0000009565
ripeto l'osservazione fatta in precedenza-informati sulle ricchezze del defunto PDS,dell'onorevole D'Alema,della cgil poi paragonali.........
RispondiEliminanavutra vota leggi megghiu
RispondiEliminanavutra vota specifica anche i dati dei suddetti.
RispondiEliminaazzzzzzzz......... pare che il buon enrico fosse proprietario di mezza sardegna
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