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05/01/10

Il Megafono del Convento – Lettere ai Corinzi





Il Megafono del Convento – Lettere ai Corinzi

Paolo scrive due famosissime lettere ai Corinzi!
La prima dice: “Mentre i greci cercano la sapienza, noi (i Cristiani, intende) predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani”.
Continua: “se qualcuno di voi si crede sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente; perché la sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio”.

Naturalmente, come d’altronde tutta la Bibbia, il tono è metaforico!
Il problema è che lo stolto per Dio lo si può identificare in figure come Leonardo da Vinci, Platone, Einstein, Gassèt, etc che hanno cercato per tutta la loro vita di scoprire alcune verità su questo mondo stolto che sembra essere stato creato da Dio sapiente. Il fatto bizzarro è che alcune scoperte di questi stolti sapienti su questo mondo stolto ci hanno reso la vita molto più semplice e ancora oggi ci stupiamo delle loro invenzioni ed intuizioni, tanto è che li citiamo in tutti i libri che i nostri figli leggono a scuola!

Dannazione! Se solo capissero che bisogna essere stolti per ammirare il Dio che ci ha creato e che ha creato questo mondo sapiente! Perché, altrimenti la sapienza di domandarsi su qualsiasi cosa potrebbe essere presa come arroganza dal Lui…

Meno male che ci ha creati liberi, con il libero arbitrio di essere stolti o sapienti!
A voi la scelta!  

8 commenti:

  1. Tu leggi la Bibbia come si legge un fumetto di Topolino.
    Dio non è cosi stolto come pensi tu, e la stoltezza di cui parla non si riferisce alla scienza, che una cosa meravigliosa, ma si riferisce all'orgoglio stupido di certi esseri umani e alla superbia.. e questo non ha nulla a che vedere con gli scenziati che sono dei grandi.
    Le tue interpretazioni sono a dir poco infantili...
    Menomale che San Paolo era ben lontano dalle tue affermazioni e si riferiva a tutt'altro

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  2. Ascoltando le catechesi, le messe, le omelie,e frequentando i ritiri religiosi ho avuto modo di ascoltare sacerdoti e religiosi che hanno dedicato la loro vita allo studio delle scritture
    e all'evangelizzazione, portando avanti la loro missione non facile.
    Queste parole di Paolo, vogliono semplicemente smontare l'attegiamento superbo di certi uomini che credono di sapere tutto e operano strumentalizzazioni
    per affermare il proprio orgoglio.
    Il vero studioso e il vero uomo di scienza
    si pone in un attegiamento di vera
    umiltà nei confronti della conoscenza.
    I grandi uomini di scienza sono sempre stati uomini umili e chiarmante le parole di Paolo
    non si riferivano agli uomini di scienza sopra citati.
    Veramente c'è stato un fraintendimento madornale!!
    La vostra personale opinione è molto diffusa in certi ambienti
    atei che vedono nella fede cattolica un carattere
    oscurantista. L'oscurantismo ateo non è da meno rispetto
    a quello cattolico.
    Voi con le vostre affermazioni state facendo oscurantismo
    su una questione molto importante.

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  3. m'è sempre stato detto che la bibbia bisogna essere letta ed interpretata e coloro che meglio ci riescono son i parroci e i dotti della chiesa. Adesso mi chiedo, uno "stolto" comune non sarebbe capace di intepretarla? Chi dice che sia giusta l'interpretazione della chiesa e non quella di uno studioso laico? Sicuramente saranno 2 interpretazioni diverse...

    Liberi poi di scegliere la "versione" nella quale più si crede!



    p.s. in bocca al lupo al provocopuscolo! Questa forse è una delle poche rubriche che fa discutere...

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  4. Ognuno è competente nel proprio settore,
    chi meglio di un ingegnere può interpretare e risolvere un problema ingegneristico,
    chi meglio di un architetto può interpretare un progetto e realizzarlo rispettando
    certi canoni, chi meglio di un avvocato può prendere le difese di un imputato,
    chi meglio di un artigiano conosce la sua arte, chi meglio di uno scienziato conosce
    la propria scienza.
    Chi meglio di un sacerdote può conoscere e interpretare le scritture,
    essendo questo il suo pane quotidiano.
    Si possono avere opinioni, ma sparare a zero è un qualcosa che toglie dignità
    alla propria opinione.
    La sacra scrittura utilizza un linguaggio paradossale, che era un linguaggio diffuso
    all'epoca in cui furono scritti i vangeli e la bibbia.
    Dio ovviamente non vuole che diventiamo degli stupidi davanti a lui,
    le parole di Paolo vogliono significare ben altro.
    Paolo incita l'uomo a prendere le distanze da un certo modo di pensare e di agire, che
    è tipico di certe ideologie, come ad esempio l'innalzamento dell'essere umano a misura
    di tutte le cose. L'uomo non ha l'ultima parola su tutto, l'uomo ha dei limiti, la morale
    non la detta l'uomo a seconda delle sue convenienze, e delle tendenze del momento.
    E questo a prescindere dalla fede cristiana, qui stiamo parlando dell'essere umano
    in generale. Farsi stolto quindi significa smettere di essere "masculiddi" secondo
    le mode di questo mondo, significa farsi umili.

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  5. Un ingegnere, un artigiano...ci siamo! Ma un sacerdote può conoscere le scritture come anche un laico studioso della bibbia intesa in questo caso come un libro particolare può essere capace di interpretarlo! L'interpretazione del sacerdote è quella cristiana ma non è detto che sia l'unica (o per meglio dire quella corretta). In fin dei conti la bibbia è pur sempre un libro non un trattato matematico o un progetto ingegnieristico!

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  6. Si, uno studioso laico può saperne anche più di un sacerdote, ma dice cose intelligenti, non spara le mega fandonie che voi diffondete in questo blog.
    Nemmeno un adolescente imbottito di hard rock e centri sociali da interpretazioni cosi stupide.
    Nemmeno un diciassettene in età ribelle si sogna di dire certe cose,
    ha sicuramente un pensiero più maturo.

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  7. stiamo arrivando alle mega-stro^^^^

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  8. Lettera di san Paolo ai Provocopuscoli9 gennaio 2010 alle ore 19:32

    Dalla prima lettera di San Paolo apostolo ai Provocopuscoli:

    Fratelli,
    veramente voi pensate che l'interpretazione delle mie parole sia quella da voi data?
    Mai nessuno mi aveva attribuito simili stronzate, mai nessuno
    mi aveva buttato così a terra...
    Mi duole dirvi che il mio messaggio è stato traviato, come
    si può avere un pensiero così assurdo su Dio....
    Se Dio è amore come dice il mio collega san Giovanni, come può
    desiderare la negazione della conoscenza, che contraddistingue
    l'essere umano da lui tanto amato.
    Come si può pensare che Dio voglia boicottare la scienza, se
    avesse voluto farlo l'avrebbe boicotatta, e invece la scienza
    ha conosciuto la sua fioritura con uomini di ingegno come quelli
    da voi stessi menzionati.
    Fratelli ma veramente voi pensate simili assurdità sul mio conto?
    Ho voluto usare un linguaggio forte per esprimere ben altro di
    quello che voi interpretate.
    Ma adesso vi prego, vi esorto a smetterla,
    qui in paradiso mi sfottono tutti, ridono di me, non ne posso più..

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