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01/06/07

FUSTI COME NOI VORREMO CHE FOSTE VOI

La popolazione marinese da qualche giorno a questa parte ha appreso con suo sommo stupore, che il paese di Marineo sta aderendo alla campagna mondiale “CONTRIBUISCI ANCHE TU AL DISBOSCAMENTO DEL PIANETA”, intrapresa ormai da decenni da gran parte dei popoli della terra.
Ed ecco che Marineo, sia per smentire quei luoghi comuni che dicono che i paesi del sud sono arretrati e restii dall’accettare tendenze innovative poiché troppo attaccati alle loro antiche e ormai obsolete tradizioni, sia per mostrarsi al passo coi tempi, si è impegnato attivamente agendo nel proprio territorio.
Il primo piccolo passo, seppur simbolico (chiamiamolo pure “Albericidio” colposo o doloso che sia) è già stato compiuto: sei alberi sono semplicemente stati fatti fuori, tranciati, segati e ‘ntuppati cu ‘u cimentu… roba di poco insomma… magnifici alberi di quasi 20 anni, ormai troppo vecchi e passati di moda che erano diventati troppo grandi, troppo belli e coreografici per un paese come il nostro che tende (forse inconsciamente, forse non) a distruggere quanto ha di bello per sostituirlo con qualcosa di sgraziato e squallido o non sostituirlo affatto, e lasciarlo lì a marcire (meglio non riportare esempi altrimenti due pagine di giornale non basterebbero!).
Diciamo pure che a distanza di anni si è ripetuto lo scempio che fu fatto in piazza, tra il monumento ai caduti e il piano dove altri quattro verdeggianti e frondosi alberi, che con la loro ombra rinfrescavano le afose giornate estive, sono stati segati senza pensarci su due volte; ma almeno in quell’occasione di alberi ne furono piantati degli altri, che oggi come oggi superano a malapena i due metri di altezza.
Forse è quest’ultimo dato che dovrebbe far riflettere di più: si ha idea di quanti anni occorrano affinché un albero cresca?
Con questo articolo non si vuole fare le veci degli ambientalisti sopperendo la loro assenza - anche perché se fossero esistiti, già si sarebbero fatti sentire-, né criticare o rimproverare coloro i quali hanno compiuto tali scelte, alla cui base magari esistono delle motivazioni valide, ma si vuole semplicemente scrivere ciò che la stragrande maggioranza dei cittadini marinesi ha pensato guardando indignata il disboscamento perpetrato in quella strada, riportando una semplice constatazione che serva a far capire che non si può rovinare così un paesaggio, non si può tagliare così una serie di alberi.
Al di là delle spiegazioni fornite, - gli alberi erano malati; stavano scassando i marciapiedi con le loro radici coi loro rami; intralciavano il transito degli autoveicoli alti - , la gente ha capito che, evidentemente, quegli alberi per qualcuno non dovevano stare lì, perché se questo non era vero ne sarebbero stati piantati di nuovi, giovani, sani e meno ingombranti come è stato fatto in altre parti del paese.
Chi decide, probabilmente non ha tanto a cuore la natura e ciò che un semplice albero può rappresentare; questa non curanza ci spinge legittimamente a temere per i restanti alberi, nella speranza che nessuno posi mai gli occhi sul boschetto.
I bigliettini di cordoglio per i fratelli scomparsi appesi sui fusti degli alberi sparsi nel resto del paese, denotano il fatto che la gente non ha accettato questo.
Sensibili a ciò che è accaduto richiediamo a nome di tutta la popolazione che il verde tolto sia per lo meno rimpiazzato e che quanto successo riceva una spiegazione esauriente dalle autorità competenti. Sempre fiduciosi.

Tratto da provocopuscolo maggio 2007

6 commenti:

  1. Chi sono le autorità competenti? Sindaco, Assessori, dirigenti e funzionari. Il Sindaco e gli assessori si conoscono, ma forse non si conoscono i dirigenti: Arch. Arnone Salvatore, ad esempio. Vediamo che risponde.

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  2. ma pestate sempre la stessa acqua nel mortaio??? Basta!!! hanno + volte detto che quegli alberi stavano danneggiando case e strase, ma cosa volete di + dalla vita!!! fate gli ambientalisti nel vostro piccolo, perché le strade di Marineo dichiarano che siamo dei veri e propri incivili(munnizza ci nn'è a tignitè) e poi preoccupiamoci egli altri! e che diamine

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  3. vita sana.............tanto tort nn ha!tutti noi abb lett nel provocop l artikolo sui depuratori,,,,,dv arrivav di tt,dal bott a i giornali,,,,,,credo ke qst fa parte del ambientalism,,,,,,prima rispettiam le cos basilari,,,

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  4. Questi alberi caduti produrranno migliaia di stuzzicadenti e fiammiferi. Si sono immolati per motivi giusti. Ci lamentiamo degli alberi rasati, ma lasciamo la munnizza pedi pedi ed i cani strati strati senza lamentela. Boh!

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  5. Se gli alberi fossero serviti per fare stuzzicadenti forse ti avrei dato ragione. Ma la verità è che "li ramagghi" inutilizzabili sono rimasti per settimane davanti il calcetto, i tronchi, ottimi per i camini, chissà dove sono finiti (forsi si li futteru?!). Ammuccarisi che creavano pericolo pubblico scusate ma è da scemi, è abbastanza ovvio che sono stati tolti per interessi privati. Certamente a Marineo ci sono tanti altri problemi, ma questo albericidio è stato semplicamente gratuito

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  6. Concordo con Gerry e aggiungo che gli alberi di pino non creano poi tutti sti danni a strutture e strade come testimonia la piantumazione di Pini, gia grandi oltre i 10 m nella Via R.Siciliana ecc. a Palermo, nella Marineo Corleone e inoltre nella mia campagna c'è un pino di oltre 25 anni gigante a 2 m dalla casa e vi assicuro niente radici dentro casa e lesioni. Giudizio: Taglio gratuito e purtroppo irriparabile che schifo

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